The gap year

The gap year

Purtroppo da noi è utopia pura e lasciamo stare le ragioni. Diciamo che semplicemente non fa parte della nostra cultura. Ma nel vasto mondo anglosassone per molti ragazzi è una splendida realtà o un sogno da realizzare a tutti i costi.

Sto parlando del gap year, letteralmente “uno spazio, un buco lungo un anno” e in pratica una specie di anno sabbatico in giro per il mondo che tanti studenti, terminate le superiori e prima di iscriversi all’Università, compiono in tanti modi: un viaggio overland attraverso uno o più continenti, un impiego saltuario quale insegnante di snowboard in Cile o in Nuova Zelanda, un corso di archeologia alla scoperta di siti splendidi e lontani o un corso di lingua in Giappone o il classico giro del mondo.

Esistono innumerevoli modi per programmare il gap year e sono sempre di più i ragazzi di madrelingua inglese (e non solo) che ricorrono a questa lezione di vita, più che semplice vacanza, per imparare in modo diverso il mestiere della vita e del divenire adulti.
Su internet il sito di riferimento per saperne di più su questo anno sabbatico e per conoscere le esperienze di quelli che l’hanno già fatto è GAPYEAR.COM

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