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Diario di viaggio Birmania

Diario di viaggio Birmania

In navigazione tra Mandalay e Nyaung U, Birmania
Ottobre 2010

La pestilenziale fragranza di nafta sparata in aria dalla sontuosa canna fumaria irrita ostinatamente la mia gola mentre l’intero scafo vibra inesorabile come un trattore catarroso. Il vecchio e sgangherato battello sul quale mi trovo sembra uscito da un racconto di Kipling. Nel suo viaggio, che durerà una giornata intera, solca, con prudenziale lentezza, le gonfie acque limacciose del fiume Ayeyarwady traghettando vite, mercanzie varie e speranze e rompendo la monotonia con brevi soste nei villaggi rurali annunciate da fischi maestosi di vapore.

Il paesaggio birmano lentamente mi scorre davanti rigoglioso di verdeggianti risaie in ammollo punterellate di palme, casupole di paglia, conici tempietti solitari scintillanti di vernice dorata, scene contadine e bisonti che arano i campi. Nel cielo torreggiano vaporosi cavolfiori temporaleschi esaltati dalle correnti ascensionali mentre la provvidenziale brezza fluviale in volto rende finalmente gradevole l’ennesima giornata di caldo tropicale nel Myanmar. Circondato da una moltitudine di birmani che non si stancano mai di elargirti uno splendido e contagioso sorriso, me ne sto placidamente seduto a gambe accavallate sul pavimento del ponte superiore formato da consunte assi di legno intento a leggere un romanzo aperto in grembo. In realtà, il pensiero va ancora allo spettacolo dei Moustache Brothers della sera prima a Mandalay.

In una serata punteggiata di zanzare e appiccicosa di umidità con ancora nell’aria tutta la fragranza della pioggia martellante che ha condannato in ammollo mezza Mandalay, mi sono recato a vedere lo spettacolo di questa famiglia di comici per poter assaggiare ancor più da vicino la realtà di questo paese. I Moustache Brothers per anni hanno seminato allegria in ogni angolo del paese, anche i più irraggiungibili. Un’allegra compagnia di commedianti, musicisti e danzatori soliti viaggiare di villaggio in villaggio, oltre che nelle grandi città, per esibirsi in spettacoli in strada, feste di paese e perfino in occasione di matrimoni o nelle cerimonie funebri. Con la sola forza ostinata e laboriosa della satira e della risata hanno divertito grandi e piccini, ma hanno anche, pericolosamente, finito con il  trivellare la pazienza dei generali fino a fargliela perdere del tutto all’ennesima battuta politica di troppo sul loro operato. L’arma della ritorsione non ha tardato a manifestarsi ed ecco che, nel 1996, per due degli storici componenti del gruppo teatrale, è scattato l’arresto seguito da anni di spietati lavori forzati. La rapida e solidale mobilitazione di registi e attori hollywoodiani di un certo calibro spinse il governo dopo cinque anni di assurda prigionia a rilasciare i due “Fratelli” storici del gruppo: Par Par Lay e Lu Zaw.

A distanza di molti anni me li sono ritrovati davanti per assistere al loro spettacolo. Dal rilascio, i militari hanno proibito ai Mustache Brothers di esibirsi nuovamente in pubblico. Non contenti di questo, hanno pensato bene di limitare l’accesso ai loro spettacoli, tra le quattro pareti domestiche, ai soli turisti stranieri che, sempre più, accorrono a vederli quasi a voler portare una solidale testimonianza che non sono soli a questo mondo. Lu Maw è l’unico dei componenti a saper parlare bene l’inglese e per questo é divenuto la locomotiva trainante dello storico gruppo. Come al solito è impossibile dare un’età agli orientali ma la sua fronte arata da spesse rughe tradisce gli indelebili segni di una lunga e dura prigionia. Anni di lavori forzati fortunatamente non gli hanno smorzato la lingua e le sue battute circa la realtà politica del paese sono ancor più cariche di veleno e pungono come non mai. Spara sui generali, sui soldi che s’intascano, sulla corruzione dilagante, sulla prostituzione crescente ma riesce ad ironizzare sull’invasione di prodotti scadenti di origine cinese  e su tutto ciò che non funziona nel paese a partire da questa benedetta energia elettrica che va e viene tra un black-out e l’altro.  Benvenuti nel Myanmar ci accoglie Lu Maw con un sorriso e, proseguendo: però, per favore non rubate in giro. Sapete,  i generali odiano la concorrenza!

Ad assistere allo spettacolo stasera siamo appena in cinque quasi fosse un ritrovo di vecchi buoni amici. Il garage di casa fa da insolito palcoscenico e dentro echeggia un non so che di atmosfera gaia e caciarona.  Dal muro penzolano decine di bellissime marionette impolverate che raccontano storie e leggende birmane accanto ad una colorata catasta di cartelli che riassumono in parole inglesi il contenuto dello spettacolo e che lo stesso Lu Maw utilizza per accompagnare la sua esibizione e la sua satira avvelenata. Su un cartello che tiene in mano appare una profusione di sigle ben note: KGB, CIA, persino il SISMI! Li nomina uno ad uno e poi punta l’indice fuori dal garage come chiara allusione alla polizia segreta che ci sta ascoltando. Parte anche l’ennesima barzelletta che ancora ai generali militari fa girar loro le eliche: Par Par Lay va in India a farsi curare un brutto mal di denti. Il dentista meravigliato per il lungo viaggio affrontato gli chiede se nel Myamnar ci sono i dentisti e Par Par Lay gli dice che certo che ci sono ma ai pazienti non è concesso aprir bocca! Ad un certo punto, tra una battuta e l’altra, affiorano pure le manette. Incredibilmente, Lu Maw e Par Par Lay riescono ad ironizzare su un pezzo della loro vita trascorsa in carcere.

Il resto dello spettacolo è un tributo di musiche e passi di danze birmane eseguite dalla sorella e della moglie di Lu Maw in segno di omaggio alla tradizione e alla cultura folcloristica di questo incantevole paese. Entrambe possiedono la tipica grazia femminile orientale di così elegante bellezza esaltata anche dai variopinti costumi ricamati che indossano. Sia loro che Lu Maw e Par Par Lay hanno davanti un pugno di spettatori e per giunta stranieri. Sognano un giorno non lontano di potersi esibire nuovamente davanti al loro pubblico tradizionale birmano come è giusto che sia ma non si fanno illusioni più di tanto e si accontentano del nostro appoggio sotto forma di risate e battimani.

Tra poche settimane, nel paese ci saranno le prime elezioni politiche dopo vent’anni. Tutti sanno che sono una farsa e che il nome del vincitore è già stato deciso. Non ci saranno neppure gli osservatori internazionali delle Nazioni Unite a controllare eventuali irregolarità e brogli. I generali hanno promesso ad elezioni avvenute la liberazione dagli arresti domiciliari di Aung San Suu Kyi, leader storica dell’opposizione insignita del Nobel per la pace. Un ragazzo col quale parlavo una sera mentre mi trovavo a Yangon ad ammirare il gigantesco stupa dorato dello Shwedagon Paya aveva tagliato corto sulla speranza promessa: é solo un ricatto. Se la gente darà il proprio voto ai generali forse la libereranno davvero ma ormai qui non ci illudiamo più di nulla.

In compagnia di Lu Maw e Par Par Lay, storici componenti dei "Moustache Brothers"

Lu Maw durante lo spettacolo dei "Moustache Brothers"

La cognata di Lu Maw si esibisce in una tipica danza birmana

Itinerario di viaggio Indonesia

Itinerario di viaggio Indonesia

27 luglio 2009volo: Milano- Singapore
(Singapore Airlines operato con Boeing 777-300ER)
durata del volo: 11h, 30′
28 luglio 2009volo: Singapore – Denpasar Bali
(Singapore Airlines operato con Boeing 777-200ER)
durata del volo: 2h, 08′
Hotel Taman Rosani, Kerobokan, 16€
29 luglio 2009Kuta Bali
30 luglio 2009Kuta – Uluwatu – Pura Luhur Uluwatu – Kuta
(motorino)
31 luglio 2009Kuta Bali
1 agosto 2009Kuta – UbudKori Bali 2 Inn, Ubud, 150.000 rp
2 agosto 2009Ubud – Goa Gajah – Tegallalang – Lago Batur – Gunung Kawi – Ubud
(motorino)
3 agosto 2009Ubud – Padang Bai – Gili Air
(minibus + traghetto, 350.000 rp)
homestay, 150.000 rp
4 agosto 2009Gili AirResota Bungalows, 300.000 rp
5 agosto 2009Gili AirResota Bungalows, 300.000 rp
6 agosto 2009Gili AirResota Bungalows, 300.000 rp
7 agosto 2009Gili Air – Bangsal – Kuta Lombok
(barca + minibus, 200.000 rp)
Ken’s Hotel, Kuta Lombok, 150.000 rp
8 agosto 2009Kuta – Mawan – Mawi – Kuta (motorino)
9 agosto 2009Kuta – Tanjung Aan – Pantai Segar – Kuta (motorino)
10 agosto 2009Kuta – Sade – Penujak – Praya – Narmada – Kuta (taxi)
11 agosto 2009Kuta Lombok – Lembar – Padang Bai – Kuta Bali
(minibus + traghetto, 200.000 rp)
Taman Mekar Beach Inn, Kuta Bali, 250.000 rp
12 agosto 2009volo: Kuta – Maumere (Merpati operato con Fokker 100)
durata del volo: 1h, 25′
Maumere – Moni (taxi, 360.000 rp)
Hotel Sao Ria Wisata, Moni, 75.000 rp
13 agosto 2009Moni – Kelimutu – Ende – Riung
(taxi*, 2.500.000 rp)
Tamri Beach homestay, Riung, 55.000 rp
14 agosto 2009RiungNirvana Hotel, 150.000 rp
15 agosto 2009Riung – Bena (villaggio Ngada) – Bajawa
(taxi*, 2.500.000 rp)
Hotel Elisabeth, Bajawa, 100.000 rp)
16 agosto 2009Bajawa – Ruteng – Labuanbajo
(taxi*, 2.500.000 rp)
Hotel Chez Felix, 250.000 rp
17 agosto 2009Labuanbajo
Hotel Komodo Indah, 150.000 rp
18 agosto 2009Labuanbajo – Pulau Rinca (Komodo National Park) – Pulau Kanawa – Labuanbajo
300.000 rp (barca)
40.000 rp (ingresso parco)
15 USD (tassa conservation fee)
25.000 rp (guida)
19 agosto 2009volo: Labuanbajo – Denpasar Bali
(Riau Airlines, operato con Fokker 50)
durata del volo: 1h, 10′
Kuta – Tanah Lot – Kuta (taxi, 250.000 rp)
Hotel Gemini Star, Kuta, 250.000 rp
20 agosto 2009volo: Denpasar Bali – Singapore
(Singapore Airlines, operato con Boeing 777-200ER)
durata del volo: 2h, 05′
21 agosto 2009volo: Singapore – Zurigo
(Singapore Airlines, operato con Boeing 777-300ER)
durata del volo: 12h, 20′volo: Zurigo – Milano
(Swiss, operato con Airbus 319)
durata del volo: 40′

*il costo si riferisce ad un taxi con autista noleggiato per 4 giorni da Moni a Labuanbajo

Itinerario di viaggio Vietnam e Cambogia


Il mio itinerario di viaggio in VietnamIl mio itinerario di viaggio in Cambogia

 

 

24 Luglio 2004volo:
Milano – Zurigo (Swiss operato con Avro RJ 100)
Zurigo – Bangkok (Thai operato con Boeing MD11)
25 Luglio 2004Bangkok
26 Luglio 2004Bangkok
27 Luglio 2004volo:
Bangkok – Siem Reap (Cambogia) (Bangkok Airways operato con ATR72)
28 Luglio 2004Angkor
29 Luglio 2004Angkor
30 Luglio 2004Siem Reap – Phnom Penh (314 km, in bus)
31 Luglio 2004Phnom Penh
1 Agosto 2004

Phnom Penh – Ho Chi Minh City (Viet Nam) (in bus)

2 Agosto 2004Ho Chi Minh City – Can Tho (delta del Mekong) (in bus)
3 Agosto 2004Can Tho – Ho Chi Minh City (in bus)
4 Agosto 2004Ho Chi Minh City – Nha Trang (444 km, in treno)
5 Agosto 2004Nha Trang
6 Agosto 2004Nha Trang
7 Agosto 2004Nha Trang (Salangane Islands)
8 Agosto 2004Nha Trang – Hoi An (490 km, in bus)
9 Agosto 2004Hoi An
10 Agosto 2004Hoi An – Hue (115 km, in taxi fino a Da Nang e poi in treno)
11 Agosto 2004Hue (tombe imperiali)
12 Agosto 2004volo:
Hue – Hanoi (Vietnam Airlines operato con A320)
13 Agosto 2004Hanoi
14 Agosto 2004Hanoi – Halong Bay (117 km, in bus e crociera su giunca cinese con pernottamento a bordo)
15 Agosto 2004Halong Bay – Hanoi (in bus)
16 Agosto 2004volo:
Hanoi – Bangkok (Thai operato con A300-600)Bangkok – Zurigo (Thai operato con B747-400)
17 Agosto 2004volo:
Zurigo – Milano (Swiss operato con Avro RJ 100)