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Il backpacker: viaggiatore low cost con lo zaino pieno di ricordi e aspettative (Doodpress)

backpacker

Zaino in spalla, capacità di adattamento e spirito di avventura. È la filosofia del backpacker, un viaggiatore indipendente animato dal desiderio di “sciogliere gli ormeggi” e salpare alla scoperta del mondo. Una scelta che comporta il distacco momentaneo dai propri effetti personali e vivere come un perfetto nomade. Nato nei primi anni ’70, il fenomeno del backpacking – tradotto con l’espressione “viaggiare con lo zaino” – ha coinvolto gli avventurieri inglesi e australiani fino a contagiare gli italiani, che si sono spinti verso i paesi dell’Asia.

Il backpacker privilegia uno stile di vita essenziale: low-cost e un pugno di oggetti a disposizione. Rinuncia allo sfarzo, alla comodità dei grandi hotel e preferisce trovare ristoro presso ostelli o strutture altrettanto semplici e poco onerose. Il percorso intrapreso per raggiungere la meta prefissata si rivela in antitesi con il concetto di pianificazione. L’istinto per l’esplorazione prende il sopravvento e lo indirizza verso sentieri inattesi, villaggi celati dietro una fitta vegetazione, luoghi incontaminati, che possono essere raggiunti esclusivamente a piedi oppure utilizzando pochi mezzi di trasporto. L’irruzione del caso è una costante; ad ogni modo, conferisce al viaggio quel pizzico di sale in più da renderlo un evento unico. E, in base alla tipologia dell’itinerario, un’esperienza audace – secondo i viaggiatori meno intraprendenti.

Cittadino di ogni dove, il backpacker assorbe storie e leggende secolari, che testimoniano l’incontro-confronto con culture diverse: fonte di arricchimento interiore e occasione di riflessione sulla sua esistenza. Altre volte, come accade per i giovani diplomati, il viaggio diventa sinonimo di presa di coscienza del presente, con un orientamento verso il futuro. Generalmente, si estende per un anno intero, un arco di tempo segnato da interrogativi, cambiamenti e scelte di vita. Sfumati dal divertimento, da un senso di leggerezza, da una spiccata dose di curiosità che alimenta la sete di conoscenza, mette alla prova il coraggio e suggerisce nuovi percorsi da intraprendere per sfidare – e provare a superare – i limiti personali.

Per non risultare impreparati durante il viaggio, è possibile consultare una lista di suggerimenti – divisi per argomenti – su Backpacker.it: dalla richiesta di passaporto alla scelta della guida turistica; dalle soluzioni di trasporto più economico alle “quattro cose da fare e non fare”. Il sito, attivo a partire dal 2000, è curato da Stefano Politi Markovina, web designer, fotografo freelancer e viaggiatore. Raccoglie racconti e immagini delle sue avventure, oltre a dedicare uno spazio alla narrativa e fornire informazioni dettagliate sul mondo del backpacking.

Ha poca rilevanza sapere quanti chilometri siano stati percorsi e con quali risorse. Quando torna dal viaggio, il backpacker ha ben altro da raccontare e mostrare: uno zaino pieno di ricordi. Che attende di essere riempito di nuove storie.

Doodpress
Giugno 2014

Stefano racconta il mondo nel suo zaino (La Prealpina)

Stefano racconta il mondo nel suo zaino, La Prealpina, 11 agosto 2011

Il tutto nasce in una bagnata e afosa serata di luglio dinanzi ad una birra che fa presto a sparire dal boccale. Si parla di viaggi alle spalle, di progetti e prospettive per il futuro, si inventano percorsi per nuove mete, il tutto condito da discorsi che hanno anche un non so che di velleitario. La lunga chiacchierata nel trambusto, amplificato per tutto il locale, si trascina senza sosta fin quasi mezzanotte. Carlo recepisce le mie risposte e spara nuove domande a raffica. Di quella serata a parlare di viaggi ne ha fatto un articolo apparso oggi in cronaca sul principale quotidiano di Varese.