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Di fronte all’Africa (di Herman Hesse)

Aver casa e’ un bene
dolce il sonno sotto il proprio tetto
figli, giardino e cane.
Ma certo appena ti sei riposato dall’ultimo viaggio
la lontananza t’insegue con nuove lusinghe
Meglio e’ patire di nostalgia di casa
e sotto le alte stelle, solo,
riposare con la propria melanconia.
Avere e riposare può soltanto,
chi ha il cuore tranquillo,
mentre il viandante sopporta fatiche e difficoltà
con sempre delusa speranza.
In vero più lieve e’ il tormento di andare,
più lieve che trovar pace nelle valli di casa,
dove tra le gioie e le solite cure
solo il saggio sa costruire la propria felicità.
Per me e’ meglio cercare e mai trovare
che legarmi, caldo e stretto a quanto mi e’ accanto,
perché anche nel bene, su questa terra
sono solo ospite, mai cittadino.

Herman Hesse

Canzone di viaggio (di Hermann Hesse)

Canzone di viaggio (di Hermann Hesse)

Sole illumina il mio cuore,
vento disperdi le mie pene e i miei lamenti!
Piacere più profondo non conosco sulla terra
se non di andare lontano.

Per la pianura seguo il mio corso,
il sole deve ardermi, il mare rinfrescarmi
per condividere la vita della nostra terra
dischiudo festoso i miei sensi.

E così ogni nuovo giorno mi deve
nuovi amici, nuovi fratelli indicare,
finché lieto posso tutte le forze celebrare,
e di ogni stella diventare ospite e amico.

Herman Hesse

Il mio letto é una nave (di Robert Louis Stevenson)

Il mio letto é una nave (di Robert Louis Stevenson)

Il mio letto è come un veliero:
Cummy alla sera mi aiuta a imbarcare,
mi veste con panni da nocchiero
e poi nel buio mi vede salpare.

Di notte navigo e intanto saluto
tutti gli amici che attendono al molo,
poi chiudo gli occhi e tutto è perduto,
non vedo e sento più, navigo solo.

E a volte mi porto a letto qualcosa,
come ogni buon marinaio deve fare,
a volte una fetta di torta cremosa,
a volte balocchi per giocare.

Navigo tutta la notte come in volo,
ma quando infine il giorno è ritornato
salvo nella mia stanza, accanto al molo
il mio veliero è di nuovo attraccato.

Robert Louis Stevenson

Once more upon the waters! (di George Gordon Byron)

Once more upon the waters! (di George Gordon Byron)

Sull’acqua, ancora, ancora sull’acqua!
E le onde sotto di me scalpitano come un destriero che conosce il cavaliere.
Benvenuto, il loro mugghiare!
Mi guidino rapide, ovunque mi portino!
Anche se l’albero teso dovesse fremere come una canna,
e sventolando la tela lacerata si perdesse nella burrasca,
io devo andare, perché sono simile a un’alga
divelta degli scogli nelle schiume oceaniche,
a salpare ovunque la sbattano i flutti, o vinca il respiro della tempesta.

George Gordon Byron

Caminante, son tus huellas (di Antonio Machado)


Caminante, son tus huellas
el camino, y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar

Tu che sei in viaggio,
sono le tue orme
la strada, nient’altro;
Tu che sei in viaggio,
non sei su una strada,
la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada
e girandoti indietro
vedrai il sentiero che mai
più calpesterai.
Tu che sei in viaggio,
non hai una strada,
ma solo scie nel mare.

Antonio Machado