UN INDOVINO MI DISSE (di Tiziano Terzani)

UN INDOVINO MI DISSE
di Tiaziano Terzani
Ed. Longanesi & C.
Nel marzo 1993 un elicottero delle Nazioni Unite precipitava in Cambogia ferendo tutte le 23 persone a bordo, in gran parte giornalisti europei tra i quali anche il tedesco Joachim Holzgen. Al posto di Holzgen avrebbe dovuto esserci un altro collaboratore per il noto settimanale tedesco Der Spiegel: Tiziano Terzani. Ma il giornalista di origine toscano, profondo conoscitore dell’Asia, continente nel quale risiede da tanti anni, aveva fatto tesoro della profezia insolita tuttavia minacciosa fattagli, molto tempo prima, da un indovino a Hong Kong: Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai! Fedele al severo monito, Terzani non rinuncia però al suo mestiere di giornalista curioso dei fatti e degli eventi che accadono attraverso il più esteso dei continenti e decide di spostarsi ricorrendo a ogni tipo di trasporto che non sia volante!
Treno, nave, auto, perfino a piedi, per Tiziano Terzani il 1993 diventa un anno prodigo di insoliti vagabondaggi che lo portano a scoprire meglio ogni angolo e realtà del sud est asiatico alle prese, ora con una selvaggia occidentalizzazione, ora con il tentativo di preservare o recuperare i suoi antichissimi e nobili valori culturali. Nel bel mezzo di questo dubbio amletico, Terzani attraversa tante realtà sociali diverse e incontra molti maghi, santoni, veggenti e ciarlatani nel vano tentativo di trovare una risposta al suo futuro. Di questa esperienza che culmina nel fantastico viaggio in treno dalla Cambogia a Berlino e poi in nave dall’Italia a Singapore e di tutti i reportage raccolti ne esce fuori un libro straordinario che documenta al meglio con ironia e semplicità la bellissima avventura asiatica di un grande scrittore e di un grande uomo.
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