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Benvenuti nel sito personale di Stefano, web designer, fotografo freelancer per celebri agenzie fotografiche internazionali quali ALAMY e GETTY IMAGES, organizzatore di workshop fotografici a Barcellona ma soprattutto viaggiatore. Fin dal 2000 BACKPACKER.it ospita i racconti, le emozioni, i ricordi e le immagini dei suoi viaggi in una sessantina di paesi del nostro pianeta, oltre ad una sezione dedicata alla narrativa e agli articoli di viaggio, una guida ai siti utili per organizzare al meglio un viaggio con lo spirito da backpacker e tutto ciò che può incantare un viaggiatore con zaino in spalla. Buona navigazione!

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Paese significa storia e storia significa lingua, impara la tua direzione da gente che non ti somiglia.
-Mercanti di liquore

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META’ CIELO, MEZZA LUNA (di Maria Silvia Codecasa)

Metà cielo, mezza luna (di Maria Silvia Codecasa)

META’ CIELO, MEZZA LUNA
di Maria Silvia Codecasa
Ed. Vallecchi

Nel 1973, a cinquant’anni, Maria Silvia Codecasa, antropologa nonchè grande viaggiatrice, percorre via terra in autobus, treno, camion, a tratti a piedi, la lunga strada che dalla Turchia conduce all’India attraverso la Persia, l’Afghanistan e il Pakistan prima di proseguire per Singapore. E’ la stessa via percorsa, in migliaia di anni di storia, dai commercianti, condottieri assetati di conquiste, popoli in migrazione e, in quel periodo, già divenuto un mito, anche da molti giovani europei in cerca di libertà e di hashish da fumare a Kabul o in Nepal. Disinibita, curiosa per natura, dotata di quella profonda ironia elargita dal dna di molti toscani, Maria Silvia non si arrende alle difficoltà dettate dalla cultura profondamente maschilista e velatamente ipocrita dei paesi attraversati.
Non è un viaggio affatto facile per una donna sola, poco importa se matura. Coperta il più possibile, sentitasi spesso chiamare con l’appellativo di “Monsieur” da chi non voleva ammettere di dover parlare con una donna, “protetta” da compagni di viaggio ben più giovani incontrati per strada (due ragazzini danesi prima e un ragazzo inglese partito da Londra per raggiungere l’Australia via terra poi) o costretta a doversi difendere, in più di una occasione, da uomini convinti che una donna sola potesse essere tranquillamente stuprata quale colpa per avere mostrato il volto in paesi dove le donne quasi non hanno diritto di apparizione e restano “fantasmi” deambulanti, Maria Silvia non riesce a trattenere la sua crescente insoddisfazione verso una cultura che ha costretto gli uomini a rifugiarsi in primitive e vigliacche ossessioni sessuali. Il viaggio diviene occasione per fare un’analisi critica ma attenta dell’Islam e per rinfacciare a questa cultura la modernità negata ai paesi attraversati. Per una donna che si è sempre battuta per l’uguaglianza dei diritti umani questa discriminazione provata sulla propria pelle è un’ulteriore fatica che si aggiunge a quelle già create dai non pochi disagi del viaggio in un’epoca dove i mezzi di trasporto erano saltuari, gli alloggi spesso scadenti e le guide turistiche erano le preziose informazioni che i viaggiatori si scambiavano lungo la strada (la prima Lonely Planet avrebbe preso forma proprio in quell’anno).
Le citazioni ora di poeti turchi o persiani, ora del Corano, la meticolosa descrizione dei paesaggi solenni attraversati e dei tratti somatici della gente, i numerosi riferimenti storici, gli incontri con viaggiatori molto più giovani di lei, la polvere della strada, gli odori nausebondi, i variopinti mercati millenari afghani e persiani, le cupole d’oro della moschea di Herat, le canne dei compagni di stanza, le prelibatezze del ristorante Sigghis a Kabul o l’ospitalità dell’albergo Amir Khabir (entrambi punti di ritrovo noti tra i viaggiatori dell’epoca), l’impatto emotivo con i Buddha di Bamyam che, molti anni dopo, i talebani avrebbero fatto saltare in aria. Da questa straordinaria esperienza nasce un ottimo libro, delicato, spontaneo, ricco di informazioni scientifiche e mai retorico. Dopo Annemarie Schwarzenbach ed Ella Maillart un’altra piacevole scoperta nel, purtroppo, ristretto panorama delle grandi viaggiatrici.

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Categorie: libri consigliati, PAROLE E VIAGGI | Nessun Commento »

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