Le torri del vento

Torri del vento

Le torri del vento costituiscono uno dei più antichi ed ingegnosi metodi di raffreddamento naturale dell’aria all’interno di un edificio. Se ne possono vedere ancora molte in Iran ma anche in altre città e villaggi affacciati sul Golfo Persico.  Il loro semplice funzionamento ha permesso alle popolazioni locali, per secoli, di difendersi, in modo naturale, dal tremendo caldo torrido estivo che, in quelle zone, supera spesso i 40 gradi. Conosciute con il nome di badgir in persiano e di malqaf in arabo, le torri erano state progettate con lo scopo di catturare ogni minimo alito di vento ed incanalarlo verso le stanze sottostanti della casa. L’aria, passando attraverso le fessure laterali in cima alla torre, veniva incanalata con flusso discendente verso le stanze poste sotto la torre e, contemporaneamente, un secondo flusso d’aria ascendeva dal lato opposto permettendo in tal modo una ventilazione all’interno della casa.

Un secondo metodo, più complesso, permetteva un maggiore rinfresco interno con un procedimento illustrato nel disegno qui sotto. L’aria calda esterna veniva incanalata sottoterra, tramite un condotto e passando lungo un canale d’acqua subiva un significativo raffreddamento prima di risalire, attraverso un altro condotto, su per le stanze della casa, prima di fuoriuscire, infine, dalle fessure superiori della torre del vento.

Tra le torri del vento più antiche e anche più alte, spiccano quelle di Yazd, in Iran. Basta salire su una delle due torri dello splendido complesso di Amir Chakhmaq per constatare l’impressionante numero di torri del vento che dominano, con raffinata eleganza, il panorama urbano della città.

Schema di raffreddamento attraverso una torre del vento

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