Metti un biglietto omaggio a Teheran

Metropolitana di Teheran (Iran)

Con la lingua ancora impastata di sonno e in pieno stato catatonico per la stanchezza accumulata nella notte insonne, affronto la mia prima giornata sul suolo persiano approdando in una stazione della metropolitana che offre riparo dalla luce abbagliante del cielo e una gradita parvenza di refrigerio dopo tanto camminare. La mano si intrufola veloce nella tasca dei jeans alla ricerca di qualche spicciolo mentre i miei occhi sono intenti a setacciare nella selva dell’incomprensibile, per me, scrittura cuneiforme araba di un cartellone informativo per i passeggeri, una cifra numerica che possa indicare l’esatto costo del biglietto.

L’esigua coda davanti alla biglietteria si libera di una coppia di fidanzati che, avendo osservato il mio sguardo interrogativo appiccicato al cartellone, ha appena acquistato i biglietti per loro e anche uno per me a mia insaputa. Mi infilano il biglietto in mano con un caldo sorriso di benvenuto e mi salutano rapidamente senza che io possa ringraziarli. Ancora incredulo del gesto gentile, infilo la scala mobile che conduce al mio binario e, mentre attendo l’arrivo del treno, ecco materializzarsi, all’improvviso, davanti a me  la stessa coppia che mi aveva lasciato basito appena qualche minuto prima. Il ragazzo mi passa bruscamente il proprio cellulare invitandomi con un gesto a parlare. Dall’altro capo, una suadente voce femminile si presenta, in un buon inglese, come amica della coppia e mi chiede se ho bisogno di aiuto, di un passaggio in automobile, di qualsiasi informazione necessaria per districarmi nella metropoli iraniana. La ringrazio di cuore, nel mio stupore ormai straripante e le rispondo che ho già buttato un itinerario per i luoghi più interessanti della città e la invito a ringraziare in farsi i suoi amici per la loro gentilezza. Restituisco il cellulare, saluto la simpatica coppia che se ne torna al suo di binario dopo avermi cercato per tutta la stazione ed ecco che il treno fa il suo ingresso preceduto da una forte corrente che asciuga le mie ultime gocce di sudore addosso. Salgo a bordo felice di aver avuto anch’io il mio primo simpatico aneddoto da raccontare agli amici una volta rientrato a casa circa la proverbiale ospitalità degli iraniani. La mia stanchezza è già svanita.

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3 pensieri su “Metti un biglietto omaggio a Teheran

  1. Credo sia il più bel benvenuto che tu potessi avere ! In un paese che troppo spesso conosciamo per le cronache legate alla politica del suo presidente e che invece sa essere splendido per le bellezze storiche e naturali e così aperto nei confronti dello straniero… E’ toccante quanto ti è accaduto e riesce a dare un pizzico di fiducia che le cose possano cambiare… Conservalo tra i tuoi ricordi più belli e grazie per averlo condiviso !

  2. Davvero il più bel viaggio che si possa sperare Stefano…in una metropolitana dove centinaia di persone abitualmente si sfiorano senza vedersi, hai trovato qualcuno che ti ha visto, ti ha guardato e ti ha riconosciuto, non importa quale fosse la tua nazionalità..

  3. davvero un bel ricordo, anch’io sono rimasto colpito dalla cordialità ed apertura della gente iraniana….. ci sono stato lo scorso capodanno e nel sito ci sono le foto ………….naturalmente sono graditi i commenti.
    grazie ciao
    bruno

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