Il museo di arte islamica di Doha

Il Museo di Arte Islamica a Doha (Qatar)

Con mezza giornata a disposizione tra un volo e l’altro a Doha, ho avuto giusto il tempo per andare a vedere la principale attrazione culturale offerta dalla capitale del piccolo emirato del Qatar: il Museo di Arte Islamica. Inaugurato nel 2008, il Museum of Islamic Art è stato progettato dall’architetto Im Pei (autore della celebre piramide di vetro presso il museo del Louvre a Parigi) e sorge su un’isoletta artificiale collegata al bel lungomare cittadino da un molo ombreggiato da palme. L’edificio, che assomiglia vagamente ad un’antica fortezza araba, ospita la più grande collezione al mondo di oggetti artistici e reperti archeologici islamici provenienti dall’intero Medio Oriente e da altri paesi quali India e Uzbekistan.

Distribuite su tre piani, le gallerie d’arte sono suddivise in base alle due principali tematiche: il linguaggio e il viaggio nell’arte islamica. La ricca collezione artistica spazia da preziosi tappeti persiani tessuti in seta e raffiguranti scene di leggende o splendidi motivi floreali fino a antichi manoscritti e copie del Corano scritte e dipinte a mano. Accanto ad oggetti scientifici, quali astrolabi di epoca medievale, a testimonianza delle profonde conoscenze raggiunte dagli arabi nell’astronomia, sono esposte anche armi e maschere da guerra di provenienza siriana, porte intarsiate in legno con motivi geometrici di origine marocchina, bellissimi esempi di ceramica persiana e maioliche azzurre dove le scritte cufiche divengono piccoli capolavori artistici. Nei due piani espositivi affiora tutta la bellezza intrinseca e la semplicità armoniosa dell’arte e della cultura di un mondo visto con troppo sospetto e timore in occidente negli ultimi anni. Una visita a questo museo, tra l’altro gratuita, rappresenta la chiave per entrare, con discrezione, nel mondo islamico e conoscere, direttamente dal passato, quel suo fascino artistico e culturale così ancora poco conosciuto e apprezzato  da noi occidentali.

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