Cerca nel sito

chi sono

stefano politi markovina

Benvenuti nel sito personale di Stefano, web designer, fotografo freelancer per celebri agenzie fotografiche internazionali quali ALAMY e GETTY IMAGES, organizzatore di workshop fotografici a Barcellona ma soprattutto viaggiatore. Fin dal 2000 BACKPACKER.it ospita i racconti, le emozioni, i ricordi e le immagini dei suoi viaggi in una sessantina di paesi del nostro pianeta, oltre ad una sezione dedicata alla narrativa e agli articoli di viaggio, una guida ai siti utili per organizzare al meglio un viaggio con lo spirito da backpacker e tutto ciò che può incantare un viaggiatore con zaino in spalla. Buona navigazione!

Chi è Stefano

aforismi sul viaggiare

Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.
-Kahlil Gibran

Pannello utente

statistiche



SOVRAPPESO

In voloAeroporto di Seattle. L’ampio salone delle partenze è inondato di luce primaverile. Seguo il muro umano di passeggeri che percorrono, ordinatamente, un labirintico reticolo di cordoni segnapercorso diretto verso la distesa di banchi del check-in. Un’impiegata della compagnia aerea controlla scrupolosamente il peso dei singoli bagagli di ciascun passeggero. Con la proverbiale gentilezza anglosassone ed un sorriso da pubblicità del dentifricio stampato in volto, mi invita a posare il mio zaino sulla bilancia elettronica. Superata la prova del peso limite ammesso tocca adesso al mio zainetto fotografico che, per un chilo e mezzo di troppo, viene bocciato. L’impiegata mi invita, sempre sorridendo, a togliere qualcosa dallo zainetto per ristabilire il peso ammesso e ad infilarlo nello zaino più grosso.

Ribatto sconsolato che trattandosi di attrezzatura fotografica delicata e costosa non posso correre un simile rischio. Lei, come un disco incantato, mi ripete che il regolamento della compagnia aerea non ammette bagagli a bordo che superino gli otto chili e io le rinfaccio, educatamente ma con la pazienza già al limite, che la stessa compagnia aerea all’andata non aveva fatto storie per il peso così come in altri voli precedenti. Lei, unendo in perfetta simbiosi rigore teutone con ottusità stelle e strisce, sta per propinarmi un’altra volta il regolamento in un inglese sgraziato dall’accento tedesco, quando in volto una lampadina le si accende, all’improvviso, neanche avesse scoperto una teoria scientifica rivoluzionaria.

Si metta la macchina fotografica a tracollo e ripesiamo il suo zainetto, sentenzia e, per poco, l’espressione del suo volto non grida al miracolo quando vede il responso digitale: guardi, adesso pesa meno di 8 chili. Lei, adesso, è autorizzato a portare il suo bagaglio a bordo dell’aereo. Resto inebetito dinanzi al tortuoso ragionamento pirandelliano col quale l’impiegata si è tirata fuori dall’impaccio di dover rifiutare il mio bagaglio.
Sto per ribattere un tantino incazzato ma lei è così soddisfatta della sua genialata che decido di proseguire verso il check-in. La mia Nikon ritorna nello zainetto che riacquista così il peso oltremisura. Dietro di me, l’impiegata ha già dimenticato il mio volto ed elargisce il suo aggressivo sorriso da dentifricio ad un nuovo passeggero in coda invitandolo a voler cortesemente poggiare i suoi bagagli sulla bilancia elettronica.

Segnala o condividi questo articolo

Categorie: I MIEI VIAGGI, quella volta che in viaggio... | 4 Commenti »

4 commenti a “SOVRAPPESO”

  1. Mastazi ha scritto:
    maggio 5th, 2011 at 13:36

    Ahahahah questa è mitica… meglio di quando unii, con lo scotch da pacchi, due piccoli zainetti per farli diventare uno, perché era ammesso SOLO UN bagalio a mano :-DDD

  2. Francesco ha scritto:
    maggio 5th, 2011 at 17:42

    Gli americani sono unici! :D

  3. Roberto ha scritto:
    maggio 6th, 2011 at 19:10

    Eh… lo fanno.. lo fanno !!! ;-)

  4. Elena ha scritto:
    febbraio 11th, 2014 at 15:28

    Molto carino questo aneddoto!
    Ricordo che il viaggio di ritorno da Saragozza con Ryanair (maledetta Ryanair!!!) avrei dovuto farlo vestita come se fossi in partenza per la Groenlandia! Avevo più cose addosso che nella valigia! Avevo fatto spese pazze e ingombranti e non potevo tornare a casa come ero partita!
    Sono arrivata in aereo e mi sono tolta tutti gli strati di vestiti fino a quello originario e poi sono sbarcata tenendo tutto in mano!!! fantastico!!!

Commenti