da Gianni il mar 28 giu, 2011 22.19
partecipo anchio anche se in ritardo....
con una premessa:
non e' (solo) un fattore di bellezze architettoniche, ne' (solo) il contatto con la gente...
ma forse le emozioni che a ognuno provoca una citta'...e puo' essere, a mio parere,
l'unione di queste due cose e altre cose che razionalmente è difficile spiegare...
difficile perche' e' sempre qualcosa di istintivo che ti avvolge, sensazioni che senti
nella pelle e nel corpo...
e quindi ci sono diversi luoghi che ti colpiscono....per cui anche sforzandomi non riesco
a limitarmi ad una...
VENEZIA: citta' in cui da qualche anno vivo...quando non e' ancora inverno, seduti a
fare niente o passeggiando su una fondamenta in zone dove e' difficile incontrare l'orda
dei barbari che quotidianamente giunge a visitarla. davanti alla laguna, immersi in questa
foschia, in una dimensione temporale fuori dal tempo...questa citta' sa ripagarti di tutte
le stronzate che si dicono in suo nome...
SEVILLA...forse la citta' che piu' si avvicina al mio bio-ritmo...alla musicalita' che la lingua
sa dare alla vita...alla sensazione di non avere aggettivi per descrivere a qualcun altro
il sentimento che provi.
LISBONA: placida, tranquilla e provinciale anima in un corpo d'una capitale...
menzione speciale per la tanto bistrattata NAPOLI....
Un viaggio non comincia nel momento in cui partiamo, nè nel momento in cui raggiungiamo la meta. E' il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.
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