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Barcelona

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  solentiname 10 anni, 7 mesi fa.

Stai vedendo 4 articoli - dal 1 a 4 (di 4 totali)
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  • #13200

    solentiname
    Partecipante

    Trascorrerò l’intero mese di agosto in quel di Barcellona dove sono stato altre due volte, ho letto quasi tutta la saga di Pepe, quindi non partiamo da qui. Se l’individuo appartiene alla città e la città all’individuo, quale sarebbe il posto migliore per iniziare un Bloom’s day, che itinerario mi fareste fare in un giorno solo, dove potrei trovare l’individuo e dove la città, è un viaggio mentale e fisico, le gambe che scortano la testa attraverso un itinerario che è impossibile percorrere due volte. Quale itinerario?Anche chi non c’è stato può dire la sua…inventi!

    #15243

    laura
    Partecipante

    Io comincerei con lo studiare l’altra faccia del “grande evento mediatico dell’anno” cioè il famigerato Forum delle culture che fra le tante cose sta devastando il quartiere di Poble Nou trasformandolo in quartiere tecnologico a quattro stelle e provocando la cacciata dei suoi abitanti (operai, giovani, artisti squattrinati, emigranti)

    Ecco una serie di tracce da navigazione in rete:
    http://www.forumbcn2004.org/es/esquema_es.htm
    http://www.forumbcn2004.org/es/index_es.htm
    http://barcelona.indymedia.org/?category=forum_2004

    :evil:

    #15244

    laura
    Partecipante

    HOLA
    Magari sei già partito, però proprio oggi ho ritrovato un vecchissimo libro di Montalban la cui lettura potrebbe accompagnare una ricerca di Barcellona diversa, o capirne meglio le radici e la storia. Non si tratta di Pepe Carvalho ma di un libro pubblicato nel 1991 addirittura da Leonardo (esisterà ancora da qualche parte? Sarà stato ripubblicato? Da chi? Mondadori? Boh…. )
    Il libro si chiama BARCELONAS.
    Manolo disse allora nel 1987: “Denuncio l’intenzione di sfasciare l’anima di questa città, che cominciò con Franco e si sta avviando alla conclusione con gli assalti degli yuppie”…
    Dov’è finita la Ros de Foc?
    Bisogna assolutamente trovare questo libro e rileggerselo seduto al caffé dei giardini della piazzetta Martorell al Raval, o in un angolino della grande piazza davanti al MacBa mentre i ragazzi ti rovinano addosso con gli skate, davanti a un bel piatto di pulpo gallego al Bar Celta fra i gagliardetti azzurri della squadra e i mille piattini di tapas che scorrono sui tavoli sporchi….

    ..Que te vaya todo bien Besos

    #15245

    solentiname
    Partecipante

    Nonostante siano le quattro e mezza del mattino, stanotte non ho voglia di dormire, in fondo non mi è difficile, in fondo non dormo mai…eh sì, sembra proprio che sia la mia ultima sigaretta qui a Barcellona, scosto la tenda ed esco sul balcone del quarto piano che dalla mia stanza da letto mi permette di osservare questa città, in fondo solo questa via..a sinistra lo sguardo arriva fino al mare..a destra si ferma ad osservare le luci delle montagne, montagne? Colline? Quel che è…fumare, se da una parte mi mina il fisico, dall’altra mi aiuta a pensare, a ricordare, a riflettere..e la mia mente percorre questa via che si allunga sotto i miei piedi e il mio sguardo..carrer d’Aribau, le mie notti insonni devastate dal passaggio delle auto e dagli schiamazzi di simpatici imbecilli, le mie passeggiate senza fine e senza meta per una città che ha preso il posto di altre città..a volte, quando cammino per queste strade, mi ritornano alla mente vecchi pensieri, immagini sfocate, parole che acquistano senso dopo severe riflessioni..questa città ha ascoltato i miei delirî, ha percepito la mia ebbrezza, ha notato anche la mia disperazione e la mia impotenza…è stata l’ultima tappa del mio giro del mondo di due anni fa, mi ha visto sorridere, mi ha sentito dire cose allucinanti,,,” son contento della mia vita..” , palle..passa un anno e senza batter ciglio questa città mi osserva raccogliere i frammenti di un rapporto che si avviava al tramonto, il vento che a volte spazza la città ha raccolto le mie lacrime e le ha portate chissà dove, spero lontano..patetico? bah, forse triste, sì io triste qui lo sono stato…ma eccomi arrivato finalmente, i 35º di Barcellona mi danno sollievo se paragonati ai 43 di Girona, esco dalla stazione di Paseo de Gracia e poi dritto e poi destra e poi eccomi …Aribau, edificio modernista, casa mia, beh quasi..suono…CarmenCarlotaGreska..madrefigliacane..vivrò con loro, per un mese..ho due stanze, mi piace qui, il corridoio sarà 30-40 metri, ti ci perdi, mi piace l’arredamento, è rustico, beh che dire , la casa mi sembra vissuta, ci son foto, tante foto, dischi appesi ai muri, qualche scultura, qui starò bene..c’ho anche l’amaca!
    Mi butto per la cittá, cammino finchè vedo strada e fino a che “reffo”, è la quarta volta che vengo qui ormai, ma la prima volta che mi sento di appartenere a questa città …devo anche studiare, ma ci sarà tempo per tutto…Rambla, Paseo, Barrio Gotico, Ribera, Raval..ecc…in fondo sempre le stesse cose, ma lo stato d’animo è diverso e mi lascio andare, sì insomma per le dritte e la logistica pigliatevi na guida..io racconto e basta, non descrivo!
    I vicoli della città vecchia mi ricordano un po’ le calli di Venezia, palle, boh forse sì, chissenefrega, amo passeggiare anche se agosto mi inonda con uno stuolo di turisti vocianti e shoppanti, non sfuggo, in fondo non posso..è cambiata molto questa città..è più europea, che cazzo vorrà dire poi, vabbè dai mi avete capito.. no? Cazzi vostri. Se penso alla Barcellona polverosa e stantia di 15 anni fa mi viene nostalgia, il caffè Zurich era solo un vecchio caffè, ora è un luogo d’incontro qui a Plaça Catalunya, forse lo era nche prima, adesso ancor di più..percorro tutta la Rambla, voglio vedere il mare..gli artisti di strada un tempo si muovevano molto, adesso si dipingono il corpo e restano immobili, in compenso i Pankkabbestia con i loro cani non si sono mai schiodati dal suolo, ci sono attaccati col sudore della schiena..mah, mi ricordano qualcuno. La mia guida si chiama Elba, è colei che da quattro anni sopporta i miei slanci entusiastici, le mie confessioni pericolose e i miei sogni d’avventura, d’altronde sarà pissicologa per qualcosa..ma in fondo è molto di più, è una delle mie migliori amiche, è una persona speciale, anche troppo..mi vizia, mi mantiene come una prostituta da medio borgo, è sempre presente..Elba, portami al Raval…pochi metri ed entriamo in una calle dove al posto dei lampioni ci sono puttane, quelle che t’afferrano i testicoli facendo la voce grossa, quelle che con l’altra mano ti sfilano il portafoglio..ma tranquilli, non c’ho un soldo, in quanto a testicoli, me ne restano un paio..avanti, sguardo fisso senza cedimenti, mi sento osservato da questa galleria di personaggi ambigui, dove sei Pepe? Sembra di essere in america latina, io son convinto che la Spagna sia solo un’appendice del continente americano, beh io la vedo così..proietto tutto in funzione..fatte poche calli e poi ci troviamo in questa cazzo di Rambla del Raval , hanno buttato giù un intero quartiere popolare, hanno ripulito..pare a voi..io sento ancora le voci, vedo ancora i panni stesi, sento l’odore del piscio..no, ci puoi piantare quattro palme del cazzo e venti panchine, ma no, quello che c’era prima non lo togli…qui mangio tardi, vado a letto tardi, mi alzo tardi…ma sembra sempre presto..forse qui si vive di più..meglio? boh, venite al nordest..
    Quando arrivo alla statua di questo personaggio idiota conteso da catalani ebrei giapponesi e cingalesi ..beh, mi vien da ridere..sì, è Colombo, con tutto il rispetto per i genovesi non rivendicherei tanto le sue origini..vabbè..la sua statua comunque domina la fine della Rambla e introduce la vista al nuovo porto ripulito anch’esso..il suo braccio, teso, indica l’America…l’America???!!?? Ahahahaha ma lì c’è la Libia! Forti ‘sti catalani
    C’è anche la funivia che porta al montjuic, ma noi seguiamo per Barceloneta..la adoro… qui sì che si sta bene..mi siedo sulla sabbia..una Estrella..chiudo gli occhi…li riapro , ma che cazzo c’è là in fondo…oh, il forum delle culture..cioè, pura speculazione edilizia..concerti, feste, mostre, maddecchè..nessuno finora è riuscito a spiegarmi che cosa diavolo sia questo forum, bah..anyway, tutto è sponsored by Toyota e Nestlé , pure la festa della gioventù..beh insomma quella. L’unica cosa interessante cmq sta proprio lì, il mitico barrio de la mina, uno di quei quartieri simbolo del degrado sociale..voglio andarci, Elba dice di no..neanche di giorno, dice che ci entri e non ci esci più, balle Elba..ok mi fido, ciao.
    Quando vedi che la Sagrada Familia è ancora in costruzione da cent’anni, ripensi alle parole dette da Orwell nel suo omaggio alla catalogna..a me piaceva na volta, adesso non mi piace più..forse preferisco Parc Guell, ma Gaudí in fondo non mi convince..a Orwell non piaceva la Sagrada, cazzi suoi.
    Voglio spendere due parole su Figueres e Girona..nella prima c’è la casateatromuseo di Dalí, parer mio, gran cazzata, sembra più un parco divertimenti, troppa gente, ah è il centenario, ho capito..a Girona invece..bel centro storico, c’è il quartiere ebraico..ed il museo…di fronte.. una finestra..con una bandiera palestinese..ammazza!
    Amo passeggiare per le viuzze del quartiere di Gracia, specie la sera, amo la festa del quartiere ..a metà agosto, tanta gente, ma mi piace..si fa tardi, è inevitabile…anche a Sants c’è tanta gente, concerto degli Amparanoia, no non mi piacciono, e questo tormentone poi…Lola.., non so chi la canti e manco me ne frega. Quando racconti le cose è bello perché puoi saltare da un discorso all’altro fregandotene della coerenza, in fondo questo è un racconto per chi ci è già stato e non per chi ci deve andare..ma forse no, in fondo è un racconto e basta….sono stanco, ho dimenticato molte cose..ma saluto qualcuno…Elba su tutti, la mia beatrice, la mia laura..insomma la mia guida..saluto la simpatia di Francina e la giocosità di Suzana, lo sguardo spaesato di Miréia e la parlata folle di Jordi, la brillantezza di Oskar e la tenerezza del suo compagno Victor…la bambina di cui non ricordo il nome, che mi cantò Bellaciao per intero…la generosità del Dani e la cordialità di Carmen che mi ha fatto sentire uno di casa, e Carlota che coi suoi diciannove anni e le sue duecento canne ha inebriato le mie serate casalinghe..e Greska che annunciava col suo latrato il mio ritorno mattutino..ma in Spagna non dorme nessuno?..anvedi.
    Ho finito la sigaretta, son le 4 e 35…sembra passata un’eternità e invece..vado a letto sono stanco, devo alzarmi alle sette ..mi sdraio…c’è una scritta sul soffitto , proprio giusto sopra il mio cuscino..è grande e si vede pure al buio..che dice? Te quiero….SÍ , anch’io ..son contento..
    Buonanotte

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