SI CAMBIA PAGINA
E’ bastato un dono trovato bello che infiochettato sotto l’albero di Natale a far tabula rasa di una mia abitudine restata indenne al continuo evolversi del progresso tecnologico. Finora. Tra le mie mani mi sono ritrovato un dispositivo elettronico portatile elegantemente rivestito di rosso, dal peso irrisorio, lo schermo opaco di sei pollici e il logo SONY a garantirne la suprema tecnologia giapponese. Sono bastati pochi ma lunghissimi istanti trascorsi ad osservarlo accuratamente e a rigirarmelo tra le mani per materializzare il ricordo di un mare di libri cartacei che hanno accolto i miei occhi e la mia curiosità in tutti questi anni.
Il lettore di libri elettronici ha già inesorabilmente mandato in pensione quello che credevo fino ad oggi fosse il modo più scontato di leggere nel preciso momento che vi ho caricato il mio primo romanzo da sfogliare con un leggero click del pulsante anziché con il semplice gesto della mano a toccare la carta. Fin dalle prime pagine digitali di un romanzo giallo argentino è affiorata tutta la novità di un’abitudine con la quale prendere ancora confidenza e la nostalgia di quella vecchia mandata in pensione. Successe anni fa con al mia prima reflex digitale e oggi sorrido solo all’idea di ritornare a scattare fotografie con un apparecchio analogico che cela un rullino al suo interno.
Sorriderò, forse, un giorno all’idea che fino ad oggi i libri andavano sfogliati provando quel sottile piacere di accarezzare la consistenza della pagina prima di voltarla? Vorrei dire di no senza ombra di dubbio. Mi piacerebbe. Nulla però è scontato, purtroppo. Per ora mi ritrovo disorientato nella stanza di un appartamento che non è ancora il mio, in una città da scoprire ed amare, stavolta, come abitante e non da semplice turista e, in mano, un libro elettronico sul quale faccio click per cambiare pagina. Di tanto in tanto, avvicino l’ebook reader sotto il naso, aspiro alla ricerca dell’odore della carta e mi scopro a ridere per questa sciocca abitudine che mi sono portato dietro una vita e che non ne vuole sapere di abbandonarmi.
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gennaio 31st, 2012 at 16:15
Cambiamenti che fanno scoprire nuove realtà. All’inizio siamo sempre un pò scettici, poi capiamo che le novità spesso sono piacevoli- Certo è che si può portare avanti anche le vecchie amate abitudini.
marzo 18th, 2013 at 16:53
Sicuramente si tratta di progressi che hanno i loro indiscutibili punti a favore, ma vuoi mettere perdersi in una libreria per ore per scegliere la prossima lettura…. e sfogliare tranquillamente le pagine…e sottolineare le frasi che ci piacciono di più….io rimango legata al classico libro